Dal 30 giugno PCT obbligatorio dinanzi al GDP

TUTORIAL PER IL DEPOSITO DELLA BUSTA TELEMATICA E PER LA CONSULTAZIONE DEL FASCICOLO TELEMATICO

La normativa

L’art. 35 comma III del decreto attuativo (Dlgs 149 del 2022) della Riforma Cartabia prevede che dal prossimo 30 giugno anche dinanzi al Giudice di Pace, il deposito di atti processuali e documenti da parte dei difensori AVRA’ LUOGO ESCLUSIVAMENTE CON MODALITA’ TELEMATICHE.

Ovviamente lo stesso obbligo vige anche per i depositi provenienti dagli stessi giudici perché l’art. 196 quater disp att. c.c., sul punto dispone che: ‘Il deposito dei provvedimenti del giudice e dei verbali di udienza ha luogo con modalità telematiche

Le disposizioni che prevedono l’introduzione del PCT dinanzi al Giudice di Pace, si applicano, salvo anticipazioni (per il momento mancanti) ANCHE AI PROCEDIMENTI PENDENTI A TALE DATA.

Quindi, riassumendo, dal prossimo 30 GIUGNO, il PCT diventa obbligatorio anche presso gli uffici di GDP: tutti i depositi di documenti, atti e provvedimenti, compresi i verbali di udienza, non solo per le nuove procedure introdotte dopo il 30 giugno ma anche per quelle GIA’ PENDENTI, DOVRANNO ESSERE ESEGUITI IN VIA ESCLUSIVAMENTE TELEMATICA.


PCT obbligatorio dinanzi al GDP: i vantaggi

In seguito alla istituzione ed alla creazione, anche presso il Giudice di Pace, di un fascicolo telematico, avremo facoltà di estrarre, come del resto si fa da tempo per gli altri uffici giudiziari, documenti digitali da utilizzare (se necessario previa attestazione di conformità) per le notifiche ed i depositi, sia analogici che digitali.

Questo potere certificatorio, sebbene limitatamente agli atti trasmessi in allegato alle comunicazioni telematiche, era già vigente dal 28 febbraio scorso, con l’entrata in vigore dell’art. 196 octies disp. att. c.c., che senza limitazione o riferimento ad alcuni Uffici Giudiziari, attribuisce ai difensori il potere di attestare la conformità all’originale delle copie informatiche, anche per scansione, di atti e provvedimenti solo se “presenti nei fascicoli informatici o – SE – trasmessi in allegato alle comunicazioni telematiche”.


PCT obbligatorio dinanzi al GDP: stesse regole del PCT in Tribunale

Per il deposito delle buste telematiche si applicano le norme e le procedure attualmente in vigore sul PCT dinanzi alle giurisdizioni civili. E’ possibile, pertanto, usare i redattori che già utilizziamo per i depositi in Tribunale (es. SLPCT, PrincipePCT, Quadra, Cliens, ecc) senza necessità di upgrade costosi. Si applicano, anche dinanzi al GDP, le specifiche tecniche DGSIA del 2011 (https://www.giustizia.it/giustizia/it/mg_1_8_1.wp?previsiousPage=mg_1_8&contentId=SDC656178#) poi modificate il 16/4/14, anche riguardo ai tipi di file allegabili (https://www.iapicca.com/2017/10/28/formati-di-file-ammissibili-nel-pct/), alla dimensione massima della busta (30 MB, superabile però con depositi complementari – > https://www.iapicca.com/2021/05/23/guida-pratica-alla-creazione-di-un-deposito-complementare-come-trasmettere-una-busta-che-eccede-i-30mb/) ed alla firma digitale qualificata utilizzabile per la sottoscrizione degli atti (indifferentemente Pades e Cades).


PCT obbligatorio dinanzi al GDP: Il deposito della busta telematica.

Se – per il deposito telematico dinanzi al GDP – si utilizza il redattore gratuito SLPCT, prima di avviare la procedura di creazione della busta, è necessario selezionare il ruolo GIUDICE DI PACE nella maschera principale, dal menu a tendina REGISTRO (v. figura che segue).

L’ufficio di GDP territorialmente competente, invece, dorà essere scelto nella schermata successiva (v. figura che segue).

La procedura di inserimento dell’anagrafica e dei documenti è uguale a quella che utilizziamo per i depositi dinanzi al Tribunale.

P.S. Prima dell’invio della busta il programma potrebbe chiedervi (la prima volta lo farà di sicuro) lo scaricamento del certificato di cancelleria dell’Ufficio di GdP selezionato. Ovviamente è necessario farlo per evitare errori di trasmissione.


PCT obbligatorio dinanzi al GDP: la procedura di consultazione del fascicolo telematico.

Per la consultazione del fascicolo telematico, anche dinanzi al GDP, basta usare i classici PDA (punti d’accesso) già esistenti.

IL PDA, come ricorderete, è quello strumento che in vari modi, permette di vedere e consultare il fascicolo processuale.
Permette di esaminare le comparse depositate; ricorda le udienze e le scadenze imminenti e future; permette la consultazione dei provvedimenti già emessi e dei documenti che l’avversario ha inserito nel fascicolo telematico; consente il pagamento telematico del contributo unificato e dei diritti di copia di atti!

Il primo e più importante PDA è proprio il portale PST GIUSTIZIA, accessibile all’indirizzo http://pst.giustizia.it. Ecco come scaricare un provvedimento del Giudice di Pace dall’area riservata di PST Giustizia:

1) Sulla HOME PAGE cliccare sul link SERVIZI


2) Successivamente alla procedura di autenticazione (è possibile fare il log in con la firma digitale CNS oppure con lo SPID) cliccare sul tasto ACCEDI in corrispondenza della voce CONSULTAZIONE SERVIZI


3) Selezionare tra gli UFFICI GIUDIZIARI, il GDP territorialmente competente, il registro ed il ruolo (avvocato o consulente). Poi cliccare sul pulsante CONSULTA. E’ possibile eseguire la ricerca ordinandi i risultati per NOME FASCIOLO o PER DATA.


4) E’ possibile visualizzare sia l’AGENDA eventi, che le SCADENZE, i FASCICOLI PERSONALI e l’ARCHIVIO FASCICOLI. Nella sottopagina AGENDA verranno visualizzati tutti gli eventi in ordine di data. Cliccare sul LINK del fascicolo che interessa.


5) Si aprirà una finestra di POP UP che consente la visualizzazione dei DOCUMENTI FASCICOLO. All’interno di questa sezione saranno elencati tutti i documenti disponibili, scaricabili con un semplice click (v. freccia rossa)

Per consultare l’approfondimento sui punti d’accesso consultare questo link -> https://www.iapicca.com/2015/02/02/cosa-sono-i-pda-punti-di-accesso-e-come-si-usano-guida-pratica-ai-misteri-e-alle-potenzialita-dei-pda-nel-processo-civile-telematico/

About Michele Iapicca 315 Articoli
Ha conseguito la laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Messina nel 2001. Ha svolto la pratica forense presso lo Studio Legale Provenzano in Cosenza, conseguendo l’abilitazione nel 2003. E’ iscritto all’albo dei Conciliatori presso la Camera di Commercio di Cosenza ed è attualmente Conciliatore presso lo stesso Ente. E’, altresì, iscritto nell’albo degli Arbitri presso la Camera Arbitrale ‘C. Mortati’ della CCIAA di Cosenza. Il suo nominativo è presente sia nell’albo dei difensori di ufficio che in quello del gratuito patrocinio per i non abbienti (nella sezione diritto civile). Si occupa prevalentemente di processo telematico, diritto civile, fallimentare, separazioni e divorzi, appalti, infortunistica in generale, recupero crediti ed esecuzioni, diritto tributario, consulenza specialistica ad imprese.