Come pagare con Postepay il contributo unificato telematico.
Guida al pagamento telematico del contributo unificato sul sito pst.giustizia.it ed al caricamento della relativa ricevuta nella busta telematica.
Sul portale dei servizi telematici (pst.giustizia.it) ma anche su altri PDA, è attivo da qualche tempo un servizio on line per pagare il contribuito unificato, i diritti di cancelleria ed i diritti di copia.
Il vantaggio del pagamento telematico è notevole: è possibile, infatti, caricare direttamente sulla busta telematica la ricevuta di pagamento del contributo, evitando, così, di recarsi in cancelleria qualche giorno dopo l’iscrizione a ruolo per ‘dimostrare’ il pagamento dell’odiato tributo.
Con il medesimo servizio di PST.GIUSTIZIA è possibile stampare o scaricare, in qualsiasi momento, la ricevuta attestante un pagamento eseguito in modalità elettronica.
Quindi il portale dei servizi telematici diventa un vero e proprio ‘archivio’ on line di ogni contributo, marca e diritto pagato telematicamente.
Il procedimento di pagamento comincia, come al solito, previo login (usando il token di firma digitale), con la compilazione e l’invio da parte dell’interessato della Richiesta di Pagamento.
I canali di pagamento sono diversi e da poco è possibile anche eseguire il versamento on line usando i servizi di Postepay Poste Italiane.
I pagamenti con Poste Italiane possono essere eseguiti anche tramite Carte di credito Visa o MasterCard o con addebito su conto corrente postale (BancoPostaOnline o BancoPostaImpresaOnline).
Sono disponibili pure canali bancari (esempio Unicredit, UBI Banca, Banco Napoli, Banca di Brescia e Banca Popolare di Bergamo, Banca Carime, Banca di Ancona, IWBank, ecc.) e istituzionali (Infocamere).
E’ possibile consultare l’elenco completo dei prestatori del servizio (e relative condizioni economiche) cliccando sul link che segue ——> https://pst.giustizia.it/PST/it/pst_2_3_4.wp
Dopo avere completato il versamento, il portale emetterà un’attestazione di avvenuto pagamento, in forma Telematica e firmata digitalmente, che potrà essere utilizzata sia come documento informatico (file XML) nell’ambito di uno dei servizi telematici erogati da PST.Giustizia (quindi da caricare direttamente nella busta), sia come documento cartaceo, attraverso la stampa della ricevuta, da esibire presso l’ufficio giudiziario interessato come attestazione dell’avvenuto pagamento, con la validità di cui all’art. 30 del DM 44/2011 1
Per evitare versamenti ripetuti (ad esempio uno per il contributo e uno per i diritti forfetari di € 27,00) con conseguente doppio esborso dell’obolo bancario, il portale dei servizi telematici permette il pagamento del doppio tributo in un’unica richiesta di pagamento.
LA GUIDA
La simulazione sarà eseguita usando il circuito Postepay e il programma gratuito per la redazione delle buste SL PCT.
1) Il primo passo è quello di collegarsi al portale dei servizi telematici pst.giustizia.it.
Dopo aver fatto il LOGIN con il certificato presente nel token di firma, nella sezione SERVIZI RISERVATI, fare un clic sul pulsante corrispondente a PAGAMENTI TELEMATICI.
2) Si entra, così, nel menu dei pagamenti telematici.
Sono disponibili le seguenti voci:
– Effettua nuova richiesta di pagamento: per eseguire pagamenti telematici.
– Elenco pagamenti: per consultare l’archivio dei pagamenti effettuati.
– Archivio Ricevute: per scaricare le ricevute telematiche (xml) e pdf di pagamento.
– Elenco Prestatori di Servizio di Pagamento e Condizioni Economiche: per consultare l’elenco degli intermediari abilitati, e le relative condizioni di servizio.
Ovviamente, per procedere al versamento, è necessario cliccare su Effettua nuova richiesta di pagamento
3) Dal menu a tendina, selezionare il metodo di pagamento (in questo caso POSTE ITALIANE Immediato – Bollettino postale), il distretto di CA e l’ufficio giudiziario destinatario del pagamento.
4) Nella nuova pagina, è necessario compilare tutti i campi obbligatori, lasciando sempre, nel menu a tendina in alto, la selezione POSTE ITALIANE Immediato – Bollettino postale
Il Portale riconosce in automatico, grazie al dispositivo di firma, il nome, cognome e codice fiscale dell’avvocato che procede al pagamento telematico.
5) Sempre nella stessa pagina, in basso, inserire l’importo del contributo da pagare, la causale e l’importo della marca forfetaria. Per evitare doppie commissioni, con lo stesso versamento, è possible includere anche il pagamento di diritti di copia.
6) La pagina successiva è il c.d. carrello con ‘i prodotti’ (in questo caso con contributo e diritti) acquistati.
Da qui è possibile selezionare, come metodo di pagamento, la Poste Pay e la Carta di Credito.
Per completare l’operazione è necessario cliccare prima su CALCOLA COMMISSIONI e nella schermata successiva su PROCEDI. In caso di inesattezze e problemi, è sempre possibile ANNULLARE l’operazione.
7) Il passo successivo si svolge sui server di Poste Italiane ove sarà chiesta previamente l’autenticazione fornendo le chiavi di accesso del portale Poste Italiane (è necessario quindi essere già registrati al portale di Poste Italiane).
8) Dopo l’autenticazione, il server di Poste italiane vi chiederà di confermare l’ordine previo inserimento dei dati della carta Poste Pay.
9) Il buon fine dell’operazione di pagamento sarà annunciato dalla successiva pagina del sito Poste Italiane.
Nel frattempo, l’avvenuto pagamento, in automatico, ‘sarà caricato’ sulla pagina del portale dei servizi telematici, che ne darà avviso con apposito messaggio (v. sotto). Da quel momento il versamento resterà disponibile nell’archivio.
10) Sempre dalla pagina PAGAMENTI TELEMATICI, questa volta è necessario cliccare su ELENCO PAGAMENTI
11) Nella successiva pagina saranno disponibili e visibili solo gli ultimi pagamenti eseguiti. In caso contrario, con il form di ricerca è possibile selezionare l’arco temporale del versamento e risalire, così, alla ricevuta che interessa.
Nel riquadro dei pagamenti eseguiti, è possibile sia scaricare il PDF (da utilizzare come ricevuta cartacea del pagamento telematico) che la ricevuta telematica vera e propria, in formato XML con sottoscrizione digitale del soggetto che l’ha rilasciata (quindi avrà l’estensione XML.P7M)
Se si ha la necessità di caricare la ricevuta in una busta telematica, si deve scaricare il secondo file (clic su DOWNLOAD RICEVUTA).
COME IMPORTARE LA RICEVUTA NEL FASCICOLO TELEMATICO USANDO SL PCT
Passiamo alla seconda parte della guida: come importare la ricevuta xml nel fascicolo telematico.
Saltiamo le fasi preliminari della iscrizione a ruolo del procedimento, per giungere immediatamente alla schermata del ‘Contributo unificato’.
12) Per caricare la ricevuta telematica, si deve omettere la specificazione degli estremi del pagamento (v. immagine sotto).
Dopo aver cliccato sul pulsante ‘avanti’, una finestra di pop up ci ricorderà che non sono stati selezionati gli estremi di pagamento, presumendo, così, che sia stato perfezionato un pagamento telematico.
13) Nella schermata relativa all’inserimento dell’atto principale e degli allegati, nel sotto menu allegati, dalla tendina, selezionate RICEVUTA DI PAGAMENTO TELEMATICO.
Selezionare infine il file XML.p7m scaricato come descritto nel punto 11).
Non resta che spedire la busta e attendere le PEC di conferma e il provvedimento del Giudice… senza tornare in cancelleria per dimostrare il pagamento del contributo.
Comodo, vero?
Note a piè di pagina- 1. Art. 30
Pagamenti
1. Il pagamento del contributo unificato e degli altri diritti e
spese e’ effettuato nelle forme previste dal decreto del Presidente
della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, e successive modificazioni.
La ricevuta e la attestazione di pagamento o versamento e’ allegata
alla nota di iscrizione a ruolo o ad altra istanza inviata
all’ufficio, secondo le specifiche tecniche stabilite ai sensi
dell’articolo 34, ed e’ conservata dall’interessato per essere
esibita a richiesta dell’ufficio.
2. Il pagamento di cui al comma 1 puo’ essere effettuato per via
telematica con le modalita’ e gli strumenti previsti dal decreto del
Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, e successive
modificazioni e dalle altre disposizioni normative e regolamentari
relative al riversamento delle entrate alla Tesoreria dello Stato.
3. L’interazione tra le procedure di pagamento telematico messe a
disposizione dal prestatore del servizio di pagamento, il punto di
accesso e il portale dei servizi telematici avviene su canale sicuro,
secondo le specifiche tecniche stabilite ai sensi dell’articolo 34.
4. Il processo di pagamento telematico assicura l’univocita’ del
pagamento mediante l’utilizzo della richiesta di pagamento telematico
(RPT), della ricevuta telematica (RT) e dell’identificativo univoco
di erogazione del servizio (CRS) che impediscono, mediante
l’annullamento del CRS, un secondo utilizzo della RT. Le specifiche
tecniche sono definite ai sensi dell’articolo 34.
5. La ricevuta telematica, firmata digitalmente dal prestatore del
servizio di pagamento che effettua la riscossione o da un soggetto da
questo delegato, costituisce prova del pagamento alla Tesoreria dello
Stato ed e’ conservata nel fascicolo informatico.
6. L’ufficio verifica periodicamente con modalita’ telematiche la
regolarita’ delle ricevute o attestazioni e il buon esito delle
transazioni di pagamento telematico.[↩]