Lecito pubblicare annunci di ‘escort’ sul web!


Non è reato inserire sul web le inserzioni a favore delle escort. Lo ha sottolineato la Cassazione annullando senza rinvio “perché il fatto non sussiste” una condanna ad un anno di reclusione nei confronti di Nicola M. che telefonava alle escort interessate a fare inserzioni sul web per vendere loro le ‘top list’ dopo essersi fatto inviare dalle interessate per email le fotografie.

Secondo la suprema Corte chi “si limita a pubblicare gli annunci pubblicitari delle prostitute su un sito web” deve essere equiparato a quanti “pubblicano annunci pubblicitari del genere su molti quotidiani svolgendo un normale servizio svolto a favore della persona che esercita il meretricio e non della prostituzione”. Un giudizio che non aveva condiviso né il Tribunale di Gorizia né successivamente la Corte di Appello di Trieste che, nel febbraio 2011, aveva condannato l’inserzionista Nicola M. ad un anno di reclusione e a 400 euro di multa con la sospensione condizionale della pena per la pubblicazione sul sito Bakeka di annunci di genere erotico.
FONTE: Litis.it

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Ha conseguito la laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Messina nel 2001. Ha svolto la pratica forense presso lo Studio Legale Provenzano in Cosenza, conseguendo l’abilitazione nel 2003. E’ iscritto all’albo dei Conciliatori presso la Camera di Commercio di Cosenza ed è attualmente Conciliatore presso lo stesso Ente. E’, altresì, iscritto nell’albo degli Arbitri presso la Camera Arbitrale ‘C. Mortati’ della CCIAA di Cosenza. Il suo nominativo è presente sia nell’albo dei difensori di ufficio che in quello del gratuito patrocinio per i non abbienti (nella sezione diritto civile). Si occupa prevalentemente di processo telematico, diritto civile, fallimentare, separazioni e divorzi, appalti, infortunistica in generale, recupero crediti ed esecuzioni, diritto tributario, consulenza specialistica ad imprese.

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