Come esportare i messaggi PEC di notifica

Come esportare i messaggi PEC di notifica

Come esportare i messaggi PEC di notifica

Premessa

Come fare per esportare le ricevute di accettazione e consegna delle notifiche eseguite a mezzo PEC?
E’ sicuramente tra le domande più frequenti del PCT.
Nel sistema del Processo Civile Telematico, per dimostrare il perfezionamento di una notifica a mezzo PEC, non è sufficiente stampare le ricevute di accettazione e consegna del messaggio inviato.
La stampa potrebbe sicuramente bastare nei procedimenti dinanzi al Giudice di Pace, o presso quelle corti ove il processo telematico ancora non è attivo.
In questo caso (dimostrazione analogica della notifica digitale) è opportuno che la stampa, ovvero la trasformazione in cartaceo del messaggio digitale, sia asseverata dal difensore (v. fac simile formula che segue).

ASSEVERAZIONE CONFORMITA’
Ai sensi e per gli effetti dell’art. 9, commi 1 bis ed 1 ter, della L. 53/94 e dell’art. 16 undecies, comma 1, DL 179/2012, io sottoscritto avv. Mevio nato a Roma il 19/9/74, con studio in Cosenza alla via Irnerio 12, nella qualità di difensore della sig.ra Caia nel proc. n. 9999/99 RGAC Gdp di Cosenza
ATTESTO
che le stampe che precedono sono copia conforme, in formato analogico, dell’atto che è stato notificato in formato digitale a mezzo posta elettronica certificata mediante invio in data 01/01/18 alle ore 11:49:18 di messaggio PEC con relativi allegati firmati digitalmente dalla casella avv.mevio@pec.mevio.com a sempronia@pec.it, composto da 1) relata di notifica; 2) atto di citazione; 3) messaggio PEC inviato con precisazione degli allegati; 4) ricevuta di accettazione PEC in formato esteso; 5) ricevuta di consegna PEC in formato esteso.
Cosenza, 01/01/18.
avv. Mevio

Ma nel PCT, la produzione analogica non è sufficiente (e tra l’altro non è neanche ammissibile, se non in caso di iscrizione a ruolo cartacea, ancora alternativa a quella digitale/telematica).
Tanto perché la prova della notificazione, in caso di notifica digitale, non è analogica (cartacea) ma elettronica, ed è contenuta proprio all’interno dei messaggi di accettazione e consegna della PEC di notifica.
Ed è proprio per questo motivo che, in ogni redattore di buste telematiche, è presente la selezione che consente di importare i messaggi di accettazione e consegna della notifica digitale.

Come esportare i messaggi PEC di notifica

Guida pratica: dalla webmail

Se si usa la webmail per inviare le PEC (cioè se vi collegate alla casella di posta elettronica certificata usando un browser tipo Chrome, Firefox, Opera o Explorer) e quindi se non è stato automatizzato il procedimento di scaricamento ed invio della posta elettronica (usando client o gestori di posta tipo Outlook o Windows Live Mail o Thunderbird) è opportuno seguire le istruzioni che seguono.
Dopo avere fatto il log-in (accesso) alla casella PEC (ad es. digitando, per la PEC Aruba, l’indirizzo webmail.pec.it), selezionare il messaggio che interessa (mettendo la spunta sulla casella prima del messaggio) per poi cliccare, nel menu in alto al centro, sulla voce ALTRE AZIONI, e poi su ESPORTA MESSAGGIO.
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Il mio consiglio è quello di procedere esportando i messaggi singolarmente.
Dopo avere cliccato su ESPORTA MESSAGGIO, una finestra di pop-up ci avviserà dell’imminente scaricamento del file, che rinomineremo in ACCETTAZIONE (il successivo, ovviamente, sarà rinominato CONSEGNA), inserendolo nella cartella ove sono già conservati gli altri files da mettere nella busta telematica.
Se non specifichiamo una cartella di destinazione, il browser scaricherà il file nella directory di default (che di solito è DOWNLOAD).
NB. Il file ESPORTATO ha il suffisso EML che è una di quelle estensioni AMMESSE nel PCT secondo le specifiche tecniche del 16/4/14 (clicca qui se vuoi saperne di più sui formati ammissibili nel PCT)
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Ripetere l’operazione anche per il messaggio di consegna, nel quale sono visibili (all’interno dell’allegato Postacert.eml) tutti i files spediti con la notifica.
Il magistrato che aprirà il messaggio di CONSEGNA (una volta caricato nel vostro fascicolo telematico) potrà così controllare che con il messaggio di posta elettronica certificata sono stati trasmessi tutti i files necessari a perfezionare la notifica (atto principale e relata) verificando anche la correttezza delle eventuali firme digitali apposte. Per tale motivo non è necessario allegare alla busta telematica anche la c.d. relata di notifica.

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Guida pratica: dal client di posta

Se invece usate un programma per la gestione della posta (es. Outlook, Windows live mail, Thunderbird, ecc.) la procedura è più semplice.
Basterà, infatti, trascinare (funzione drag and drop) nella cartella che dovrete caricare sul fascicolo telematico, i messaggi di accettazione e consegna, visibili nella sezione POSTA IN ARRIVO della casella PEC.
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Oppure basta aprire il messaggio da esportare e cliccare su FILE, SALVA e poi SALVA COME FILE.
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About Michele Iapicca 259 Articoli
Ha conseguito la laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Messina nel 2001. Ha svolto la pratica forense presso lo Studio Legale Provenzano in Cosenza, conseguendo l’abilitazione nel 2003. E' stato premiato dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Cosenza, con la Toga d’argento, nell'anno 2004. E’ iscritto all’albo dei Conciliatori presso la Camera di Commercio di Cosenza ed è attualmente Conciliatore presso lo stesso Ente. E’, altresì, iscritto nell’albo degli Arbitri presso la Camera Arbitrale ‘C. Mortati’ della CCIAA di Cosenza. Il suo nominativo è presente sia nell’albo dei difensori di ufficio che in quello del gratuito patrocinio per i non abbienti (nella sezione diritto civile). Si occupa prevalentemente di diritto civile, fallimentare, separazioni e divorzi, appalti, infortunistica in generale, recupero crediti ed esecuzioni, diritto tributario, consulenza specialistica ad imprese.