Tutte le tipologie di errori riscontrabili con il deposito telematico PCT.

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A tutti sarà capitato di subire un immotivato (in apparenza) diniego di deposito telematico.
I codici di errore che genera il sistema PCT sono sempre assolutamente incomprensibili, per noi ‘umani’.
Se solo fossero più chiari, potremmo ovviare a nostre ‘eventuali’ mancanze nel deposito… senza disperarci o rischiare un infarto dopo ogni deposito telematico.
Esiste un elenco di questi errori?
Si, ma andiamo per ordine.

1) ANZITUTTO, I CANCELLIERI NON POSSONO RIFIUTARE I NOSTRI DEPOSITI.
L’art. 14 del provvedimento 16 aprile 2014 del Responsabile DGSIA (Specifiche tecniche di cui all’art. 34 DM 44/2011) prevede che, all’esito della trasmissione ad un ufficio giudiziario di un atto o documento processuale, il gestore dei servizi telematici esegua automaticamente taluni controlli formali sulla ‘busta’.

Le possibili anomalie riscontrabili sono riconducibili a tre categorie : WARN, ERROR e FATAL.
-> WARN: anomalia non bloccante; si tratta in sostanza di segnalazioni di carattere giuridico (procura mancante, ecc.);
-> ERROR: anomalia bloccante, ma lasciata alla determinazione del cancelliere che può decidere di intervenire forzando l’accettazione o rifiutando il deposito (esempio: certificato di firma non valido, ecc.);
-> FATAL: eccezione non gestita o non gestibile (esempio: busta indecifrabile o con elementi essenziali mancanti, ecc.).
Riepilogando: gli errori appartenenti alle prime due categorie consentono alla cancelleria di forzare l’accettazione del deposito; quelli appartenenti alla terza categoria, viceversa, inibiscono materialmente l’accettazione, e, dunque, l’entrata dell’atto/documento nel fascicolo processuale.
Le cancellerie, in presenza di anomalie del tipo WARN o ERROR, secondo il cennato provvedimento, devono sempre accettare il deposito, avendo cura poi di segnalare al giudicante ogni informazione utile in ordine all’anomalia riscontrata.
Visto il silenzio normativo sulla nuova disciplina (perché ultimamente il legislatore ‘dorme’), non resta che ricordare che il Cancelliere può (legittimamente) rifiutare il deposito nei soli casi previsti dall’art. 73 disp. att. c.p.c., ovvero quando la busta manchi di uno degli atti giudiziari di parte, norma che, applicata in via analogica, ben può adattarsi all’ipotesi dell’errore FATAL.

Diversamente, non ha giustificazione normativa il rifiuto del cancelliere nell’ipotesi di errore dovuto ad “anomalia bloccante” che, quindi, dovrà SEMPRE, forzare, per evitare di travalicare i suoi limiti e le sue attribuzioni, finendo per sostituirsi al Giudice.

2) DETTO QUESTO PASSIAMO AD ESAMINARE GLI ERRORI PIU’ COMUNI RIPORTATI DAL GESTORE CENTRALE (TERZO MESSAGGIO PEC).
La seguente tabella riporta l’anagrafica degli errori che possono essere inseriti dal Gestore Centrale nei messaggi di notifica eccezione.
N.B. Il codice “??” è, di volta in volta, sostituito dal valore specifico.
Codice | Descrizione
E0101 L’elemento ?? non e’ valorizzato
E0102 L’elemento ?? non ha un formato valido.
E0103 L’elemento ?? non ha un valore ammesso.
E0104 L’attributo ?? non ha un valore ammesso.
E0200 Il certificato ?? non e’ valido o e’ scaduto.
E0201 Il Punto di Accesso presente in InfoInoltro non corrisponde con il titolare del
Certificato di firma.
E0202 L’elemento ?? non e’ integro.
E0203 Il file ?? non dovrebbe essere presente.
E0204 L’Utente risulta abilitato su altro PDA.
E0205 Il Punto di Accesso (??) presente in InfoInoltro non corrisponde a quello del
Mittente.
E0300 Il messaggio primario ricevuto non e’ integro.
E0301 La struttura di ?? non e’ valida.
E0303 Il messaggio primario ricevuto non e’ integro. La parte ?? e’ mancante.
E0304 Il content-type del messaggio non e’ riconosciuto.
E0400 L’identificativo del messaggio ricevuto non e’ univoco (IdMsgPdA).
E0401 Il Mittente del messaggio (CF = ??) non e’ autorizzato al Processo Telematico.
E0402 Il destinatario del messaggio (InoltroAtto/Destinatario = ??) e’ sconosciuto o non e’
consentito.
E0403 L’Avvocato certificato (CF = ??) non e’ il Mittente del messaggio
(InoltroAtto/Mittente).
E0405 Il ?? e’ sconosciuto.
E0406 Il Destinatario del messaggio (CF = ??) non e’ autorizzato al Processo Telematico.
E0500 La certificazione allegata non contiene la firma.
E0501 La certificazione allegata non corrisponde al relativo DTD.
E0502 Il codice fiscale contenuto nella Certificazione non corrisponde con il codice
fiscale di InfoInoltro.
E0503 La data riportata dalla certificazione non corrisponde con la data odierna.
E0504 Il Punto di Accesso riportato nella certificazione non coincide con quello che ha
inviato il messaggio.
E0505 L’ordine riportato nella certificazione non esiste.
E0506 Lo status dell’Avvocato riportato nella certificazione non e’ corretto.
E0600 Informazioni mancanti nella ComunicazioneUG.
E0601 Codice del Gestore Locale sconosciuto.
E0602 Codice Fiscale del destinatario sconosciuto.
E0603 Impossibile recuperare la ComunicazioneUG.
E0604 Identificativo duplicato.
E0605 Struttura ComunicazioneUG errata.
E0606 Messaggio non riconosciuto.
E0607 Il nodo ‘esitoAtto’ non punta ad alcun allegato.
E0608 Status Difensore non presente.
E0609 Formato Codice Fiscale non valido.
E0700 Errore nella verifica della firma della ComunicazioneIndirizzi.xml.p7m.
E0701 Firmatario della ComunicazioneIndirizzi.xml.p7m non identificato.
E0702 Rilevati errori nella validazione dei dati del Soggetto Esterno.
E0703 La ComunicazioneIndirizzi allegata non corrisponde al relativo DTD.

3) DESCRIZIONE MESSAGGI DI ESITO ATTO – ELENCO ANOMALIE WARN, ERROR e FATAL.
Nella tabella in allegato pdf è riportato l’’elenco completo dei messaggi che verranno notificati all’’avvocato in base ad errori riscontrati dai controlli automatici.
Si tratta di tutti i casi di anomalie WARN, ERROR e FATAL.
Questo elenco vi permette di contestare gli eventuali rifiuti illegittimi del Cancelliere (abbiate cura di non protestare per il FATAL ;) ).
Buona fortuna.
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About Michele Iapicca 242 Articoli
Ha conseguito la laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Messina nel 2001. Ha svolto la pratica forense presso lo Studio Legale Provenzano in Cosenza, conseguendo l’abilitazione nel 2003. E' stato premiato dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Cosenza, con la Toga d’argento, nell'anno 2004. E’ iscritto all’albo dei Conciliatori presso la Camera di Commercio di Cosenza ed è attualmente Conciliatore presso lo stesso Ente. E’, altresì, iscritto nell’albo degli Arbitri presso la Camera Arbitrale ‘C. Mortati’ della CCIAA di Cosenza. Il suo nominativo è presente sia nell’albo dei difensori di ufficio che in quello del gratuito patrocinio per i non abbienti (nella sezione diritto civile). Si occupa prevalentemente di diritto civile, fallimentare, separazioni e divorzi, appalti, infortunistica in generale, recupero crediti ed esecuzioni, diritto tributario, consulenza specialistica ad imprese.