Come verificare se una marca da bollo è falsa o contraffatta.

bollifalsi
Un po’ a causa della crisi, un po’ (di più) per l’innata tendenza dell’italiano a voler risultare più furbo (e delinquente) degli altri, ritengo che ultimamente sia necessario tenere gli occhi aperti anche quando si fa il proprio lavoro onestamente.

Non so a voi ma a me capita sempre più spesso che il Cliente mi fornisca direttamente il contributo e non i soldi per acquistarlo: forse non si fidano più di noi o forse pensano che i continui aumenti del contributo unificato (che anche noi subiamo, costringendoci a ridurre gli acconti per l’avvio delle cause) siano solo scuse inventate ‘ad hoc’ per chiedere più soldi.

Molte volte mi è capitato di vedere marche da bollo ‘diverse’… e solo grazie alla mia esperienza ‘sul campo’ (ovviamente simile a quella di tutti i Colleghi), alla fine sono riuscito ad evitare una figuraccia e magari anche una ‘iscrizione nel registro degli indagati’.

Da poco si sono conclusi sulla questione diversi processi penali, con condanne estese a cancellieri e avvocati –>http://www.iltempo.it/roma-capitale/cronaca/2014/07/15/marche-da-bollo-false-in-tribunale-tredici-condanne-1.1271365 per la falsificazione di marche da bollo.

Ma a volte la marca è troppo ben confezionata, quindi, come difendersi?
Semplice!
L’Agenzia delle Entrate ha messo a nostra disposizione un facile strumento, reperibile all’indirizzo http://www1.agenziaentrate.gov.it/servizi/valoribollati/.

Basta cliccare sul link sopra riportato e poi inserire l’identificativo della marca (sono i 14 numeri sul codice a barre) e la data di emissione, per sapere l’importo preciso del contributo, la tipologia e la effettiva data di stampa.

In questo modo eviterete figuracce (o peggio, un processo penale).

About Michele Iapicca 247 Articoli
Ha conseguito la laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Messina nel 2001. Ha svolto la pratica forense presso lo Studio Legale Provenzano in Cosenza, conseguendo l’abilitazione nel 2003. E' stato premiato dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Cosenza, con la Toga d’argento, nell'anno 2004. E’ iscritto all’albo dei Conciliatori presso la Camera di Commercio di Cosenza ed è attualmente Conciliatore presso lo stesso Ente. E’, altresì, iscritto nell’albo degli Arbitri presso la Camera Arbitrale ‘C. Mortati’ della CCIAA di Cosenza. Il suo nominativo è presente sia nell’albo dei difensori di ufficio che in quello del gratuito patrocinio per i non abbienti (nella sezione diritto civile). Si occupa prevalentemente di diritto civile, fallimentare, separazioni e divorzi, appalti, infortunistica in generale, recupero crediti ed esecuzioni, diritto tributario, consulenza specialistica ad imprese.