Cass. Sez. Lav. n. 24024 del 23/10/13: limite alla disponibilità in transazione dei diritti del lavoratore.


Con la sentenza in esame, la Corte di Cassazione Civile sezione lavoro ha statuito che è legittimo per il lavoratore, in sede di transazione, rinunciare a determinati diritti purchè sia stato adeguatamente assistito ed informato dai rappresentanti sindacali.
Secondo la sentenza in esame, infatti, l’assistenza prestata dal sindacato deve ‘consentire al lavoratore di sapere a quale diritto rinunzia ed in che misura’. Nel caso di transazione, addirittura, è necessario che ‘dall’atto si evinca la “res dubia” oggetto della lite e le reciproche concessioni in cui si risolve il contratto transattivo ai sensi dell’art. 1965 cc’.

Nel caso in oggetto la Cassazione ha cassato con rinvio una sentenza della Corte d’Appello che non aveva verificato l’effettività della tutela sindacale, in una transazione tra datore e lavoratrici, limitandosi a presumerla dal fatto che i prestatori erano assistiti, nella fase transattiva, sia da avvocati che da rappresentanti sindacali.
In fase d’appello, i giudici, non avevano neanche controllato se effettivamente, nell’accordo transattivo, c’erano state quelle ‘reciproche concessioni’ che caratterizzano ogni transazione.

In assenza di questi controlli, sicuramente, la transazione potrà essere annullata ed i lavoratori potranno esercitare nuovamente i diritti oggetto delle esplicite rinunzie.

About Michele Iapicca 276 Articoli
Ha conseguito la laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Messina nel 2001. Ha svolto la pratica forense presso lo Studio Legale Provenzano in Cosenza, conseguendo l’abilitazione nel 2003. E' stato premiato dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Cosenza, con la Toga d’argento, nell'anno 2004. E’ iscritto all’albo dei Conciliatori presso la Camera di Commercio di Cosenza ed è attualmente Conciliatore presso lo stesso Ente. E’, altresì, iscritto nell’albo degli Arbitri presso la Camera Arbitrale ‘C. Mortati’ della CCIAA di Cosenza. Il suo nominativo è presente sia nell’albo dei difensori di ufficio che in quello del gratuito patrocinio per i non abbienti (nella sezione diritto civile). Si occupa prevalentemente di diritto civile, fallimentare, separazioni e divorzi, appalti, infortunistica in generale, recupero crediti ed esecuzioni, diritto tributario, consulenza specialistica ad imprese.

Commenta per primo

Lascia un commento