Domande e risposte sull’IMU

Domande e risposte in materia di esenzioni ed agevolazioni IMU
Fonte: TuttoIMU.it

Quali agevolazioni sono previste per gli immobili inagibili?
Le stesse previste per l’ICI, ovvero la riduzione della base imponibile del 50% rapportata al numero dei mesi durante i quali si è verificata la condizione di inagibilità.
Esempio: un immobile di valore catastale di 100.000 euro dichiarato inagibile per 12 mesi pagherà l’IMU su un imponibile di 50.000 euro.
Se l’inagibilità si è protratta solo per 6 mesi la riduzione non sarà piena al 50% ma riferita ai 6 mesi di inagibilità; in questo caso 6/12 del 50%, ovvero la metà del 50% (che è il 25%) per un imponibile di 75.000 euro.

Come faccio a dichiarare un immobile inagibile?
Bisogna presentare al Comune in cui è ubicato l’immobile una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà (art. 3 comma 55, L. 662/1996) in cui il contribuente attesta che l’immobile è:
– inagibile o inabitabile trovandosi in uno stato di degrado fisico sopravvenuto non superabile con interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria (il Comune stesso può stabilire detti criteri).
– di fatto inutilizzabile per la mancanza di allacciamenti delle utenze.
Gli immobili dichiarati inagibili non potranno più essere utilizzati se non previo intervento di restauro o risanamento conservativo o ristrutturazione edilizia e dopo l’ottenimento di una nuova certificazione di agibilità-abitabilità.

Gli immobili collabenti devono pagare l’IMU?
No, sono esenti. Gli immobili collabenti sono quelli non recuperabili da interventi di manutenzione (ad esempio quelli terremotati); sono accatastati nella categoria F2 e pertanto sono esenti dall’IMU.

Gli anziani residenti in RSA e proprietari di una casa devono pagare l’IMU come prima casa?
No se l’immobile non è affittato e se il Comune emana un regolamento in tal senso.
Il Comune può stabilire infatti che l’immobile posseduto sia considerato come prima casa, anche se la residenza effettiva è stata trasferita nel ricovero permanente o nella casa di riposo.

Gli immobili dichiarati di interesse artistico pagano l’IMU?
Si ma con una riduzione della base imponibile del 50%.
La stessa cosa vale per quelli dichiarati di interesse storico.

Un terreno agricolo concesso in affitto può usufruire del moltiplicatore catastale ridotto?
No, perché si perde il requisito richiesto dalla norma secondo cui il terreno deve essere posseduto e condotto dal coltivatore diretto o dall’imprenditore agricolo professionale, iscritto alla previdenza agricola.
In questo caso il terreno non usufruisce neppure delle riduzioni di imposta per scaglioni previste dal comma 8-bis dell’Art. 13.

About Michele Iapicca 278 Articoli
Ha conseguito la laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Messina nel 2001. Ha svolto la pratica forense presso lo Studio Legale Provenzano in Cosenza, conseguendo l’abilitazione nel 2003. E’ iscritto all’albo dei Conciliatori presso la Camera di Commercio di Cosenza ed è attualmente Conciliatore presso lo stesso Ente. E’, altresì, iscritto nell’albo degli Arbitri presso la Camera Arbitrale ‘C. Mortati’ della CCIAA di Cosenza. Il suo nominativo è presente sia nell’albo dei difensori di ufficio che in quello del gratuito patrocinio per i non abbienti (nella sezione diritto civile). Si occupa prevalentemente di processo telematico, diritto civile, fallimentare, separazioni e divorzi, appalti, infortunistica in generale, recupero crediti ed esecuzioni, diritto tributario, consulenza specialistica ad imprese.

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