Un avvocato da 7 mln di euro/annui, non può conoscere i problemi della Giustizia in Italia!


Il Ministro della giustizia, Paola Severino, a quanto pare la più ricca tra ‘i Professoroni’ del Governo Monti, in un’intervista a “Repubblica” spiega che tra i suoi interventi ci sarà anche un risparmio dovuto alla riduzione dei tribunali e dei giudici di pace. Nessun taglio invece, assicura il ministro, per quanto riguarda i magistrati (e meno male NDR).

Preoccupazione desta, soprattutto, la ‘geniale’ idea di tagliare tutti gli uffici giudiziari periferici; il Guardasigilli, a tal proposito, teorizza: “razionalizzando, guadagneremo piu’ di 80 milioni di euro l’anno dai tribunali e circa 28 per i giudici di pace. Poi 950 magistrati e 5.900 amministrativi recuperati nei primi, rispettivamente 1944 e 2014 nei secondi. Risorse per rendere piu’ efficienti gli altri uffici. Un’operazione storica che vogliamo chiudere per settembre, nonostante molte resistenze localistiche, ma il supporto convinto di giudici e Csm“.

Sicuramente un avvocato come la Severino, che guadagna così tanto, è l’ultima persona in grado di potere ‘razionalizzare il sistema giudiziario’; chissà da quanto tempo, infatti, non mette piede nelle sezioni distaccate e negli uffici del GdP (e si vede)!!!

Infatti, se così non fosse, la nostra cara Miss 7 milioni di euro saprebbe che:
1) nelle sezioni distaccate, di solito, operano Giudici togati e GOT già impiegati nelle sedi principali… quindi nessun magistrato sarà recuperato dalle sedi distaccate (semmai avrà meno lavoro, che poi recupererà nella sede principale);
2) alcuni uffici periferici di GdP hanno più contenzioso di tanti Tribunali di provincia;
3) il vero problema è la penuria di Magistrati… basterebbero 5 giudici in più per ogni Tribunale per ridurre, a mio avviso, del 30%, il tempo di attesa per i provvedimenti giudiziari;
4) lo spreco consiste, soprattutto, nel mancato utilizzo (da parte di cancellerie, procure e UG) degli strumenti telematici di cui oggi quasi tutti gli avvocati sono dotati (PEC, Polisweb, firma digitale, ecc.);
5) un altro spreco è quello dei gratuiti patrocini per gli indagati/imputati di reati associativi mafiosi (vista la sentenza 139/10 della Corte Cost.) e per i delinquenti abituali.
Non parliamo, poi, delle riforme agli Ordini Professionali… a proposito, la data del 13/7 si avvicina, e nessuno sembra preoccuparsi della ‘programmata’ abrogazione delle norme che disciplinano i nostri ordini.
Tra gli uffici ‘tagliati’ ci sono anche il Tribunale di Lamezia Terme (che sarà fuso con quello di Vibo Valentia), fatto che sta provocando non poche proteste, anche e soprattutto per l’importanza del foro di Lamezia… ed il GdP di Belvedere che, dal mese di gennaio 2012 (cioè quando già era nell’aria una probabile soppressione di molti uffici periferci di GdP), aveva appena ‘traslocato’ nella nuova struttura.
Caro Ministro, questo non è uno spreco?

About Michele Iapicca 278 Articoli
Ha conseguito la laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Messina nel 2001. Ha svolto la pratica forense presso lo Studio Legale Provenzano in Cosenza, conseguendo l’abilitazione nel 2003. E’ iscritto all’albo dei Conciliatori presso la Camera di Commercio di Cosenza ed è attualmente Conciliatore presso lo stesso Ente. E’, altresì, iscritto nell’albo degli Arbitri presso la Camera Arbitrale ‘C. Mortati’ della CCIAA di Cosenza. Il suo nominativo è presente sia nell’albo dei difensori di ufficio che in quello del gratuito patrocinio per i non abbienti (nella sezione diritto civile). Si occupa prevalentemente di processo telematico, diritto civile, fallimentare, separazioni e divorzi, appalti, infortunistica in generale, recupero crediti ed esecuzioni, diritto tributario, consulenza specialistica ad imprese.

1 Comment

  1. ivano scrive:questo goevnro sta per tagliare le pensioni al ceto medio con la manovra finanziaria ma leggete qui sotto e ditemi se non bisognerebbe cacciarli tutti a calci nel c .loooooIl vitalizio dei deputati, questa e8 l’ItaliaMar, 12/10/2010 13:11 — Marco Sessa16Condividi Roma – Stranamente la Camera dei deputati ha bocciato la proposta dell’Idv sull’abolizione dell’attuale legge sul vitalizio per i parlamentari, in carica e non. La legge in vigore prevede un vitalizio mensile di circa 3mila euro al mese per ogni deputato presente e passato che abbia effettuato almeno un giorno di lavoro: confermata l’abissale distanza tra l’istituzione parlamentare e l’Italia reale.A proporre l’abrogazione della legge il deputato dell’Italia dei Valori Antonio Borghesi, che ha parlato in mattinata di fronte ai pochi presenti. “Non sare0 mai accettabile per nessuno – ha detto nel suo breve intervento – che vi siano persone che hanno fatto il parlamentare per un giorno (ce ne sono tre) e percepiscono pif9 di 3mila euro al mese”.“Non sare0 mai accettabile che ci siano altre persone rimaste qui per 68 giorni, dimessisi per incompatibilite0, che percepiscono un assegno vitalizio di pif9 di 3mila euro al mese – ha concluso –C’e8 addirittura la vedova di un parlamentare che non ha mai messo piede in Parlamento, eppure percepisce un assegno di reversibilite0”.La soppressione di tale legge avrebbe permesso un risparmio annuale di circa 150milioni di euro. In tempo di crisi e8 veramente un’inezia ma sarebbe stato comunque un buon inizio.L’elenco completo dei 2.238 ( 1.377 ex deputati e 861 ex senatori che prendono il vitalizio parlamentare) cui si devono aggiungere le 1.064 reversibilite0 per un totale di 3.302 .◦Montecitorio (dati 2006) ha in carico 2005 pensionati (1.377 ex deputati, piu’ le 628 reversibilite0 erogate a moglie e figli di parlamentari defunti );◦Il Senato (dati 2006) ha in carico 1297 pensionati ( 861 ex senatori, piu’ le 436 reversibilite0 erogate a moglie e figli di parlamentari defunti ).In questo elenco non sono compresi gli oltre mille vitalizi di reversibilite0 pagati ai familiari di parlamentari scomparsi. L’importo dei compensi di ciascun pensionato e8 stato calcolato da “L’espresso” utilizzando i coefficienti di calcolo previsti dai regolamenti di Montecitorio e Palazzo Madama, basati sulla durata del mandato parlamentare (Anni contributi 5 da 6 a 10 da 11 a 15 da 16 a 20 oltre 20)Bastano pochi anni in Parlamento per maturare un vitalizio che vale da 3.000 a 10.000 euro. A seconda degli anni di contribuzione, si va da un minimo di 5 ad un massimo di 30 anni, incassano un assegno che parte da 2.472 per le reversibili e 3.104 euro lordi mensili per arrivare a 9.947 euro lordi mensili.Rivalutazione automaticaAcquisito il diritto, si passa all’incasso. Naturalmente, sfruttando un altro privilegio legato al metodo di calcolo del vitalizio. A partire dal 1996, con la riforma Dini, i lavoratori italiani hanno dovuto dire addio al vantaggioso metodo retributivo, che ancorava la pensione ai livelli di stipendio della parte finale della carriera, per soggiacere ai rigori del contributivo, in base al quale l’ammontare della pensione e8 legato al valore dei versamenti effettuati nell’arco dell’intera carriera.Come viene calcolato il loro vitalizio? Ancora una volta, deputati e senatori fanno eccezione. Sia alla Camera che al Senato l’ammontare del vitalizio viene calcolato sulla base dell’indennite0 lorda (12 mila 434 euro) e degli anni di contribuzione. A ciascun anno e8 legata una percentuale:(1.830 pensionati il 55.418% del totale pensionati 3.302 reversibilite0 comprese) – per 5 anni si ha diritto al 25 per cento dell’indennite0 (Media importo pari a 3.108 euro lordi di vitalizio): Sono 766 con una pensione di 3.108/ 3.978 euro lordi al mese , il 23.198% del totale pensionati. Sono 1.064 le pensioni di reversibilite0, con una pensione di 2.472 euro lordi al mese, il 32.22% del totale pensionati;◦(652 pensionati il 19.74% del totale pensionati 3.302 reversibilite0 comprese) – per 10 anni si ha diritto al 38 per cento dell’indennite0 (Media importo pari a 4.725 euro lordi di vitalizio); Sono 634 i pensionati con una pensione di 4.351 / 4.725 euro lordi al mese , il 19.20% del totale pensionati. Sono 18 i pensionati con una pensione di 5.098 / 5.844 euro lordi al mese, lo 0.54% del totale pensionati;◦(407 pensionati il 12.32% del totale pensionati 3.302 reversibilite0 comprese) – per 15 anni si ha diritto al 53 per cento dell’indennite0 (Media importo pari a 6.217 euro lordi di vitalizio); Sono 407 i pensionati con una pensione di 6.217 / 6.590 euro lordi al mese, il 12.32% del totale pensionati;◦(214 pensionati il 6.48% del totale pensionati 3.302 reversibilite0 comprese) – per 20 anni si ha diritto al 68 per cento dell’indennite0 (Media importo pari a 8.455 euro lordi di vitalizio); Sono 214 i pensionati con una pensione di 6.963 / 8.828 euro lordi al mese, il 6.48% del totale pensionati;◦(199 pensionati il 6.02% del totale pensionati 3.302 reversibilite0 comprese ) – per 30 anni e oltre si ha diritto all’80 per cento dell’indennite0 (Media importo pari a 9.947 euro lordi di vitalizio). Sono 199 i pensionati con una pensione di Oltre oltre 9.000 euro lordi al mese (da 9.014 a 9.947 euro lordi al mese ), lo 6.02% del totale pensionati.Con una ulteriore blindatura della base di calcolo: la cosiddetta “clausola d’oro” grazie alla quale il vitalizio si rivaluta automaticamente essendo legato all’importo dell’indennite0 del parlamentare ancora in servizio.Niente male davvero, soprattutto se si vanno a vedere le cifre versate dai parlamentari per riscuotere la pensione. Prendiamo il caso di un deputato cessato dal mandato nell’aprile 2006 ed eletto per la prima volta nel ‘94. Il suo mandato effettivo e8 di 12 anni, essendosi la XII legislatura (’94-’96) chiusasi anticipatamente dopo appena due.Ma sommando i contributi versati per riscattare i 3 anni mancanti (36 mila euro) a quelli regolarmente pagati durante il mandato (128 mila euro), l’onorevole neopensionato alla fine avre0 versato complessivamente circa 164 mila euro per 15 anni di contribuzione. Un ’sacrificio’ che gli consente di incassare oggi un assegno mensile di 6 mila 590 euro lordi.Con quali altri vantaggi? Nell’ipotesi che abbia oggi 57 anni e che viva fino a 87, come ipotizzato dall’onorevole Rutelli, questo deputato incassere0 alla fine 2 milioni 372 mila euro a fronte dei 164 mila versati. Un giochino che fare0 rimettere alla Camera ben 2 milioni 200 mila euro. E per un solo deputato.Sono 3.302 (1.377 ex deputati, 861 ex senatori, e 1.064 reversibilite0)Quanto costa tutto questo ai bilanci di Montecitorio e Palazzo madama?◦Un’autentica voragine che nel 2006 produrre0 un “buco” stimato in 172.9 milioni di euro. Anche a questi a carico dei cittadini contribuenti. Fino a quanto reggere0 il sistema? “Noi nemmeno ci poniamo il problema”, spiega un funzionario del Senato. Ci pensa lo Stato a ripianare ogni anno il disavanzo. Qualcuno che si scandalizza per queste storture c’e8 anche in Parlamento. E magari, come il diessino Cesare Salvi, autore con Massimo Villone del bestseller ‘Il costo della democrazia’, invoca pure un intervento legislativo per allineare i parlamentari al resto dei cittadini: “Basta con questi scandalosi trattamenti di favore”, dice, “ci vuole il contributivo per tutti”;◦Nel 1996 gli ex senatori a riposo erano 752, per un costo di circa 62 miliardi di lire, gli ex deputati a riposo erano 1188 con una spesa di 150 miliardi di lire, + 1.000 vitalizi di reversibilite0 erogati a moglie e figli di parlamentari defunti con una spesa di 126 miliardi di lire, per una spesa annua totale pari a 169 milioni di euro.Questa e8 l’Italia .

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